Ferritina


La Ferritina è una proteina di grosse dimensioni (peso molecolare di circa 450.000) costituita da 24 subunità ed avente il compito di legare gli atomi di ferro ed anche di proteggere le cellule da possibili effetti tossici del metallo; essa infatti costituisce la più grossa riserva di ferro dell’organismo, basti pensare che una singola molecola di Ferritina è in grado di legare quasi 5.000 atomi di ferro. Essendo il fine della Ferritina quello di costituire un deposito di ferro, il suo dosaggio ha come principale significato quello di valutare la riserva di ferro dell'organismo. Il suo andamento infatti è correlato ai livelli della sideremia con valori bassi che indicano una condizione di deficit di ferro e che sono quindi compatibili con una anemia sideropenica. Per altro la riduzione dei livelli ematici di Ferritina si presenterà prima che si palesi l’anemia sideropenica proprio in virtù del fatto che essa è indice della riserva di ferro dell’organismo. Si ricorda che il ferro è elemento indispensabile per la sintesi dell’emoglobina e pertanto ogni sua carenza determinerà una ridotta produzione di emoglobina e/o di globuli rossi. Quadri di eccesso di ferro come l’emocromatosi e l’emosiderosi sono viceversa associati ad incremento della Ferritina. Oltre che al metabolismo del ferro, elevati livelli di Ferritina possono essere connessi con condizioni flogistiche croniche in particolare dell’apparato digerente, ovvero patologie epatiche, renali e neoplastiche. Infatti si possono avere notevoli incrementi in condizioni di leucemia, linfomi e carcinomi del colon, mammella, polmone e pancreas; essendo un fattore assolutamente aspecifico non può da solo far pensare ad una condizione neoplastica. Normalmente si osserva un fisiologico incremento della Ferritina nel soggetto anziano.