Sierodiagnosi della sifilide


La sifilide (Lue) è una grave malattia a trasmissione sessuale causata da un batterio Gram negativo della famiglia delle spirochete detto Treponema pallidum; di aspetto spiraliforme è difficilmente coltivabile sui comuni terreni di coltura e ha scarsissima capacità di sopravvivere al di fuori del corpo umano; ciò spiega sia perché la malattia abbia una obbligata trasmissione interumana sia perché sia impraticabile la sua ricerca con classici metodi di coltura microbiologica come avviene per molti altri germi. La prima documentazione storica sulla sifilide risale a subito dopo il ritorno di Colombo quando comparve una pandemia detta “Great pox” (il vaiolo era lo “small pox”) che si diffuse in tutta Europa al seguito degli spostamenti degli eserciti. Il nome deriva da un poemetto scritto da un medico veronese, Girolamo Fracastoro, in cui un pastore di nome Syphilus distrugge un tempio dedicato ad Apollo che lo punisce con la malattia. Il poemetto si chiamava "Syphilis sive de morbo gallico" e pertanto la malattia assunse in Italia il nome di mal francese ma in effetti nel Europa del 500, sconvolta dalla sifilide, in ogni posto si utilizzava un nome diverso per cui i francesi parlavano di mal napoletano, gli olandesi di mal spagnolo, i russi di mal polacco e così via.

Il Treponema pallidum penetra attraverso le mucose o la cute e si diffonde rapidamente in tutto l'organismo; nel punto di contagio si crea, mediamente dopo 2 – 3 settimane, un'ulcera (sifiloma) dura e non dolente con reazione linfonodale che regredisce spontaneamente dopo circa due mesi. E' proprio l'ulcera il principale elemento di contagio in quanto le sue secrezioni contengono spirochete in grandi quantità. Questa fase è detta sifilide primaria. Successivamente, dopo alcuni mesi, assistiamo alla così detta sifilide secondaria caratterizzata da febbre, astenia, ingrossamento dei linfonodi ed eruzioni cutanee. A questa fase succede un periodo anche molto lungo di latenza apparente della malattia che può evolvere nella sifilide terziaria in cui vi sono gravi manifestazioni a carico delle arterie e del sistema nervoso centrale. Non necessariamente si ha la comparsa della sifilide terziaria forse anche a causa di terapie antibiotiche assunte per altre malattie. 

Da un punto di vista epidemiologico la sifilide è ancora un'emergenza, si stima che ci siano circa 10 – 12 milioni di nuovi casi anno e di questi circa il 90% nei paesi in via di sviluppo. Comunque anche nei paesi occidentali, Italia compresa, vi sono frequenti focolai di epidemie anche in ragione dei flussi immigratori, pertanto è assolutamente errato considerare la sifilide una malattia del passato. C'è da sottolineare inoltre come attualmente vi sia frequentemente concomitanza per la positività per HIV che aggrava il decorso della malattia.E' da ricordare infine la sifilide congenita dovuta a contagio materno-fetale.