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Servizio anticoagulanti orali (TAO)

La terapia anticoagulante orale (T.A.O.)

La coagulazione del sangue è un evento fondamentale per arrestare le perdite di sangue dovute al danneggiamento di un vaso sanguigno, e quindi arrestare l’emorragia. Ciò avviene con la formazione di un coagulo, grossolanamente rappresentabile come un grumo di sangue solidificato che chiude la ferita.

Il processo deve autolimitarsi alla sola sede del danno, e regredire non appena ricostituita l’integrità del vaso, evitando così che il nascente coagulo se non limitato nel proprio accrescimento, possa ostruire il vaso sanguigno, e compromettere la normale fluidità e circolazione del sangue

Esistono però numerose e varie condizioni patologiche che possono predisporre, o a volte determinare, la formazione inappropriata di un coagulo all’interno di un vaso sanguigno, (stato di “ipercoagulabilità”), causando l’occlusione parziale o totale dello stesso con possibili gravi danni a seconda del tipo di vaso (arteria o vena) e della sede ed organo interessato: tale evento patologico viene definito “trombosi”. A volte, una parte del coagulo patologico, che in questo caso viene definito “trombo” si distacca dal corpo principale e viene trascinato dal flusso sanguigno divenendo così un “embolo”, ed andando ad ostruire, anche completamente, una più piccola diramazione vasale “a valle” del flusso, di cui sono ricchi, ad esempio, i polmoni, causando così il grave quadro dell’embolia polmonare. Qualora il trombo si formi (sia pure con meccanismi diversi) all’interno di un vaso arterioso, ostruendolo, può essere causa di infarto cardiaco o, in caso di embolo, di un ictus cerebrale.

Progressivamente negli anni, si sono ricercati, individuati e di continuo perfezionati farmaci per la cura e la prevenzione della malattia trombo-embolica, capaci di interferire e rallentare il processo coagulativo, per l’appunto definiti “farmaci anticoagulanti”.

Tra questi i più utilizzati sono i farmaci dicumarolici: acecumarolo e warfarin (nomi commerciali Sintrom, Coumadin). Agiscono nel contrastare l’attività della vitamina K, molto importante nel meccanismo della coagulazione, e sono infatti anche definiti come “Antagonisti della Vitamina K” AVK.  

Negli anni 80 l’utilizzo di questi farmaci ha trovato una larga ed universale applicazione, grazie alla messa a punto dell’INR (International Normalized Ratio), ovvero un test di laboratorio che ha consentito di standardizzare l’effetto ed il dosaggio della TAO adeguandolo ai valori ottimali dell’INR in genere compresi tra 2 e 3, (2,5 e 3,5 nei pazienti portatori di protesi valvolare cardiaca meccanica)

La possibilità della facile assunzione del farmaco per bocca, associata alla disponibilità del valore INR, ed infine la immediata disponibilità dell’antidoto, in caso di sovradosaggio, costituito dalla vitamina K, ha permesso la diffusione globale di questa terapia, divenendo un presidio di fondamentale importanza sia per la prevenzione della trombo-embolia nei soggetti predisposti, sia come trattamento di eventi trombo-embolici in atto.

L’effetto anticoagulante degli AVK non è però sempre lo stesso in tutti i pazienti, e spesso varia nel tempo anche nello stesso paziente. Ciò dipende non solo dalle caratteristiche individuali di ogni soggetto, nonché dalla possibile coesistenza di altre patologie, ma anche dalla interferenza di svariati fattori, quali l’assunzione di altri farmaci che possono sia contrastare che potenziare l’azione degli AVK, od anche dal tipo di dieta assunta, che se irregolare e molto ricca di alimenti ricchi di vitamina K, quali ad esempio vegetali per lo più a foglia larga, o erbe aromatiche, possono ridurre l’effetto degli AVK, od ancora, di particolare importanza, dalla regolarità e dalla precisione con le quali viene assunto il farmaco.

A seguito di quanto su esposto, il trattamento con farmaci AVK (TAO) richiede particolare attenzione non solo da parte dei pazienti, che devono assumere il farmaco in modo corretto e regolare, senza mai variare la dose prescritta, ma anche da parte dei Centri TAO, ovvero dalle strutture deputate al controllo dei pazienti in trattamento anticoagulante, che dovranno al momento della presa in carico di un nuovo paziente:

1) eseguire un colloquio approfondito tra medico e paziente in una prima seduta “educazionale” allo scopo di spiegare con chiarezza i motivi del trattamento, i rischi ed i vantaggi, le modalità di assunzione del farmaco, raccogliendo alla fine un consenso informato sottoscritto sia dal medico che dal paziente;
2) compilare una cartella clinica in cui vengano raccolte non solo i dati sanitari ma anche i dosaggi terapeutici nel tempo prescritti;
3) controllare inizialmente e periodicamente le condizioni clinico-metaboliche dei pazienti sollecitando la continua comunicazione al centro TAO di possibili informazioni cliniche rilevanti, nonché richiedendo non meno di una volta l’anno, il controllo di esami di laboratorio di routine.
4) fornire al paziente di volta in volta, nella stessa giornata di esecuzione dell’INR, uno schema chiaro in cui sia indicato giorno per giorno il dosaggio prescritto fino al successivo controllo INR;
5) fornire i riferimenti ai quali il paziente potrà rivolgersi in caso di emergenza;
6) accertarsi della correttezza di esecuzione e validità dei valori INR mediante periodici controlli di qualità;< br /> 7) informare i medici curanti di possibili improvvise variazioni significative del valore INR che potrebbero indicare un peggioramento delle condizioni clinico-metaboliche del paziente (es. scompenso cardiaco, insufficienza renale).

In questi ultimi anni la ricerca farmacologica ha sviluppato una nuova classe di anticoagulanti orali, i così detti NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) che a parità di efficacia offrono il grande vantaggio di non richiedere il periodico controllo del valore INR, e quindi non richiedono un così frequente controllo presso un centro TAO

Possono essere solo prescritti da alcuni specialisti (ematologi, cardiologi, neurologi, ortopedici, internisti) che operino in ambito pubblico, preparando una specifica documentazione, il Piano Terapeutico, e non possono essere prescritte in strutture private.

Servizio TAO 

Presso i Centri SANIROMA è attivo un servizio di monitoraggio della terapia anticoagulante orale.
Tale servizio prevede la presa in carico del paziente in trattamento con AVK e l’applicazione di tutti i punti su indicati (1-7)
I Centri sono associati alla FCSA - Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche.
Il servizio è; svolto sotto la responsabilità; ed il controllo di uno specialista ematologo, ed è erogato in regime di assistenza del Servizio Sanitario Regionale.

Per informazioni rivolgersi presso la segreteria del Centro.